Un viaggio nell’area archeologica più vasta del Nord Italia
Brescia vanta la più vasta area archeologica romana dell’intero Nord Italia. Un’importantissima eredità storica nel pieno cuore della città, parte integrante del sito dal 2011 Patrimonio Mondiale dell’Umanità insieme al complesso monumentale San Salvatore – Santa Giulia. Scopri tutto sul sito UNESCO di Brescia.


Vittoria Alata: il simbolo di Brescia nel nuovo allestimento del Capitolium
Tornata in città dopo due anni di restauri condotti dall’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, la statua della Vittoria Alata trova oggi casa nella cella orientale del Capitolium, nel suggestivo allestimento interamente a lei dedicato progettato dall’architetto spagnolo Juan Navarro Baldeweg.


Dall’altezza imponente di 194 cm, la statua è considerata una delle opere più rappresentativa dell’epoca romana: riproduce una figura femminile alata, e sebbene molti frammenti siano andati perduti, sono ben visibili la cura dei dettagli e l’incredibile effetto plastico dell’insieme.
Ma facciamo un passo indietro: era il 1826 quando il capolavoro bronzeo, oggi uno dei simboli della città, fu ritrovato, insieme a sei teste imperiali e a centinaia di altri reperti, durante gli scavi archeologici presso il Tempio Romani di Brescia. Un avvenimento che valicò i confini nazionali e che portò molte personalità di spicco ad accorrere in visita; tra questi, Napoleone III.
La statua fu inoltre celebrata da illustri poeti, come Giosuè Carducci (si ricordi il componimento Alla Vittoria, scritto nel 1877 e inserito nelle Odi barbare) e Gabriele d’Annunzio, che addirittura ne fece costruire una copia ancora oggi conservata presso il Vittoriale degli Italiani.
Per la storia della statua e informazioni dettagliate visita il sito vittorialatabrescia.it.
Alla scoperta della Brixia Romana: da Piazza del Foro al Teatro del I sec d.C.
Tuffiamoci ora nella Brixia romana. Il punto di partenza per conoscere il nostro passato è Piazza del Foro, una delle piazze più antiche di Brescia attigua a Via Musei nonché sorta di ombelico per la città: qui si incrociavano l’antico Decumano, la strada che tagliava la città da Est a Ovest, e il Cardo, che la attraversava da Nord a Sud.
Il Foro era la piazza civile, politica, degli affari e dei commerci: vi si affacciano i resti del Tempio Capitolino (73 d.C.) e quelli del Teatro Romano (I sec. d.C.), uno fra i maggiori teatri d’Italia in grado di contenere sino a 15mila spettatori.
Di fronte al Tempio Capitolino si trova la piccola chiesa Barocca di San Zeno al Foro e i resti ribassati del portico del Foro, che regalano un punto di vista impressionante sul livello ribassato della città in quell’epoca lontana. Di fronte, circondato da nobili dimore storiche, si erge il seicentesco Palazzo Martinengo, sede di mostre temporanee, dove è conservato un plastico ligneo che ricostruisce l’intera area offrendo un tuffo nel passato della città.
Se il Teatro Romano è ancora in attesa di riqualificazione, il Tempio Capitolino, noto anche come “Capitolium”, già nel 2013 è tornato ad accogliere visitatori, diventando uno dei simboli della Brixia antica.
Il Corridoio UNESCO
Con il nuovo Corridoio UNESCO puoi viaggiare nella storia, attraversando 2.500 anni in un chilometro!


Si tratta di una passeggiata monumentale che unisce il Parco archeologico con il vicino Museo di Santa Giulia, unificando l’area Patrimonio Mondiale dell’Umanità di Brescia.
Un unico percorso pedonale aperto liberamente e gratuitamente al pubblico che garantisce, per la prima volta in assoluto, di rimanere immersi nelle architetture monumentali storiche di Brescia. Scopri di più
Il Capitolium di Brescia, dalle origini alla riapertura al pubblico
Il Tempio Capitolino, voluto nel 73 d.C. dall’imperatore Vespasiano, era destinato al culto di Giove, Giunone e Minerva, le tre divinità capitoline cui è dedicato l’omonimo tempio sul Campidoglio a Roma. I marmi scolpiti furono estratti dalle cave di Botticino, a pochi chilometri dalla città, e issati su un precedente santuario del II sec. a.C., di cui restano solo alcuni segni.
La mole dell’edificio si percepisce nei frammenti ricostruiti: il bianco originario misto alle pietre rosate aggiunte nel corso dei restauri, con l’atrio (il pronao) che protegge tre grandi porte e le relative aule ed ospita numerose lapidi di epoca Romana.


Nel Medioevo il Capitolium cadde in rovina e fu seppellito dalle frane e dai detriti caduti dal sovrastante colle Cidnéo. Nel 1823 vennero alla luce i resti del tempio e di tre celle, ricostruite usando i pochi frammenti ritrovati da Rodolfo Vantini in collaborazione con Giovanni Antonio Labus e Luigi Basiletti e successivamente adibite a Museo civico dell’Età romana. Nel 2013 è stato riaperto al pubblico: oggi è uno dei musei più visitati di Brescia.
Il tempio emana un’aura di sacralità e potenza e mantiene viva la storia. L’interno conserva i pavimenti originali in lastre di marmi colorati, che insieme formano motivi geometrici.
Continua inoltre a emozionare con la suggestione delle luci nel corso della giornata: d’estate all’imbrunire offre affascinanti giochi d’ombra, mentre di sera, illuminato, si carica di profondo mistero.
EasyGuide: Brixia. Parco Archeologico di Brescia Romana a portata di smartphone
La visita di Brixia. Parco Archeologico di Brescia Romana si fa ancora più coinvolgente e inclusiva grazie a EasyGuide, l’innovativa guida multimediale gratuita e accessibile da utilizzare tramite il proprio smartphone. Nessuna app da installare: i contenuti sono immediatamente fruibili attraverso la scansione di un codice QR che sarà consegnato a ciascun visitatore al momento dell’acquisto del biglietto. Si consiglia di portare i propri auricolari. Per tutte le informazioni consulta il sito di Fondazione Brescia Musei.
Visitare Brixia. Parco Archeologico di Brescia Romana
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Brixia. Parco Archeologico di Brescia Romana
Via Musei 55 , Brescia


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Luogo
Brixia. Parco Archeologico di Brescia Romana
Via Musei 55 • Brescia
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